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30 giugno 2015

Progetto e statuto disciplinare

Report della discussione del Tavolo 2 - Assemblea SID 2015

Inquadramento tematico I temi “progetto” e “statuto disciplinare” sono stati affrontanti separatamente, anche se naturali connessioni sono emerse nel dibattito del 27 marzo 2015. Dapprima si è affrontato il tema dell’insegnamento del progetto all’interno dell’accademia a partire dalle riflessioni (e azioni) SID già in corso: 1. Come consentire ai docenti delle diverse discipline del progetto di “progettare per insegnare a progettare” superando gli attuali vincoli e limiti normativi, concorrendo così ad una migliore qualità della formazione. 2. Come regolare – in modo concordato a livello nazionale anche attraverso forme innovative – la possibilità dei centri di ricerca universitari di svolgere attività di progettazione nelle diverse possibili accezioni. 3. Come collegare la ricerca universitaria applicata alla revisione e innovazione della formazione di base e all’aggiornamento richiesto dalla formazione permanente. 4. Come individuare criteri più chiari e condivisibili per la valutazione della qualità dei progetti e dei prodotti scientifici dei settori scientifici del progetto. Si è discusso inoltre: dell’idea di perseguire formule miste di integrazione tra docenti progettisti strutturati e professionisti esterni; della responsabilità verso la formulazione di sistemi formativi che sappiano relazionarsi con il mondo del lavoro e, infine, dell’opportunità raccogliere delle "microstorie" di buone pratiche relative al rapporto tra professione e didattica. Per ciò che riguarda il secondo tema, lo statuto disciplinare, si è riflettuto sul fatto che il design sia una disciplina naturalmente avversa a riconoscersi in una definizione chiusa e definitiva, una definizione ci è imposta/richiesta dalle istituzioni e dagli altri interlocutori esterni all’accademia. Così come, la natura multiversa del design rende la disciplina difficile da comunicare fuori dall’accademia. Da qui è nata la proposta di raccogliere delle "microstorie" che testimonino casi interessanti di evoluzione della disciplina.
Obiettivo 01_ didattica del progetto/microstorie Raccolta di "microstorie" su buone pratiche di relazioni/integrazioni tra “professione e didattica del progetto”. L’obiettivo è, innanzitutto, di stimolare un confronto all’interno della comunità SID, e in seguito, di utilizzare il materiale per comunicare tali esempi dentro e fuori l’accademia.
Azione 01_ didattica del progetto/microstorie (Per ogni obiettivo indicare le modalità, gli attori, le attività previste e tempi (max 1.000 battute). Le azioni possono avere carattere di tipo tecnico, scientifico e/o politico). Si è approntato un format utile alla raccolta delle microstorie che sarà distribuito dalla segreteria SID a tutti i partecipanti al Tavolo 2 e a tutti gli associati SID. I coordinatori del T2 raccoglieranno le microstorie e faranno una prima analisi del materiale raccolto. I coordinatori del T2 e la segreteria SID organizzeranno una tavola rotonda per discutere di: - Materiale raccolto e analizzato dai coordinatori; - Attività conseguenti all’analisi: redazione e diffusione dei risultati. Programma attività: - Pubblicazione format e call - Raccolta microstorie entro 24/07/2015 - Tavola Rotonda per discutere del materiale raccolto Ottobre 2015 - Elaborazione risultati della tavola rotonda Dicembre 2015
Obiettivo 02_ statuto disciplinare/microstorie Raccolta di "microstorie" che testimonino casi interessanti di sviluppo della disciplina anche verso nuovi confini disciplinari. L’obiettivo è di stimolare un confronto all’interno della comunità SID sugli aspetti costitutivi ed identificativi dello statuto disciplinare in un’ottica evolutiva, a partire dall’oggetto (di cosa si occupa il design oggi) al come lo si affronta (strumenti, processi, attività) alle difficoltà nella comunicazione all'esterno.
Azione 02_ statuto disciplinare/microstorie (cosa si prevede di fare, chi sono gli attori, con quali modalità Per ogni obiettivo indicare le modalità, gli attori, le attività previste e tempi (max 1.000 battute). Le azioni possono avere carattere di tipo tecnico, scientifico e/o politico. Si è approntato un format utile alla raccolta delle microstorie che sarà distribuito dalla segreteria SID a tutti i partecipanti al Tavolo 2 e a tutti gli associati SID. I coordinatori del T2 raccoglieranno le microstorie e faranno una prima analisi del materiale raccolto. I coordinatori del T2 e la segreteria SID organizzeranno una tavola rotonda per discutere di: - Materiale raccolto e analizzato dai coordinatori; - Attività conseguenti all’analisi: redazione e diffusione dei risultati. Programma attività: - Pubblicazione format e call - Raccolta microstorie entro 24/07/2015 - Tavola Rotonda per discutere del materiale raccolto Ottobre 2015 - Elaborazione risultati della tavola rotonda Dicembre 2015
Obiettivo 03 e 04 Consentire ai docenti delle diverse discipline del progetto di “progettare per insegnare a progettare” superando gli attuali vincoli e limiti normativi, concorrendo così ad una migliore qualità della formazione. Regolare – in modo concordato a livello nazionale anche attraverso forme innovative – la possibilità dei centri di ricerca universitari di svolgere attività di progettazione nelle diverse possibili accezioni. Collegare la ricerca universitaria applicata alla revisione e innovazione della formazione di base e all’aggiornamento richiesto dalla formazione permanente.
Azione 03 e 04 La SID ha partecipato attivamente all’istituzione di una “Rete delle Società Scientifiche del Progetto” (che rappresenta più di 1000 docenti e ricercatori afferenti a vari SSD delle scuole di Architettura, Ingegneria e Design) sia per favorire lo scambio di esperienze e riflessioni sulla valutazione della ricerca, sia per intraprendere iniziative mirate a modificare gli attuali assetti legislativi, in linea con quanto già previsto negli altri Paesi europei, in modo che l’attività di sperimentazione progettuale debba considerarsi la condizione ineludibile affinché i docenti delle discipline del progetto (con quelle mediche e giuridiche) possano espletare questo mandato senza distinzione di stato giuridico (vedi PDF 1 – Manifesto Proattivo). Inoltre, alla luce di quanto previsto dall’ultima legge universitaria, si intende chiedere che i centri di ricerca accademici, i dipartimenti, etc., possano avere la possibilità di svolgere, secondo formule appropriate e concordate, compiti di diversa natura nel campo della progettazione. Questi temi sono stati al centro di un incontro nazionale presso la Casa dell’Architettura di Roma, (19 Giugno 2014) “Sperimentare il Progetto. Insegnamento e Ricerca Scientifica nelle Scuole di Architettura e Design” e successivamente oggetto di istanze, presentate alle istituzioni di competenza (MIUR, CUN, Associazioni Professionali etc.), la cui discussione è in itinere.
Obiettivo 05 Come individuare criteri più chiari e condivisibili per la valutazione della qualità dei progetti e dei prodotti scientifici dei settori scientifici del progetto, tenendo in considerazione i risultati delle recenti valutazioni nazionali VQR e ASN”.
Azione 05 La cultura “produttiva” del progetto, nei suoi valori sociali, culturali ed economici, deve tornare in primo piano nella formazione e nella ricerca universitaria di design, nonché nelle procedure di VQR. Negli ultimi anni, la ricerca accademica ha guardato più agli aspetti teorici e metodologici del design che alla cultura “materiale” del progetto nelle sue diverse dimensioni e gradi di complessità. Una delle cause di questa deriva è riconducibile ai parametri di valutazione della ricerca. I prodotti progettuali sono attualmente considerati con un limitato livello di merito, favorendo inevitabilmente, la crescita di una comunità scientifica di “analisti”, dove la presenza di didatti con esperienze progettuali, è sempre più scarsa. E’ pertanto urgente procedere alla costruzione di una nuova, più efficace ed equa regolamentazione che sovrintenda al sistema di valutazione dei prodotti di ricerca ed In questa direzione sono state concordate con altre società scientifiche del settore concorsuale 08/C1, iniziative (tuttora in corso) presso le istituzioni di riferimento (CUN, ANVUR), per la riformulazione dei criteri e dei parametri riguardanti i prodotti progettuali attualmente utilizzati nella VQR e nella ASN.

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